Sedazione cosciente - Studio Dentistico Barcelli - Dentista Rovereto

Sedazione Cosciente


Hai paura di andare dal dentista?
L’idea di sottoporti ad un trattamento, o semplicemente dei brutti ricordi di esperienza passate ti provocano una vera e propria fobia?
Sappi che sei in buona compagnia.
Molte persone infatti vivono come te l’appuntamento dal dentista come un incubo che provoca agitazione e preoccupazione. Spesso la paura dal dentista porta queste persone a posticipare interventi ed eventuali appuntamenti, con tutti i rischi e le problematiche che ne conseguono. Ciò che solitamente spaventa è l’anestesia o il timore di avvertire fastidio o dolore durante le sedute.


Per risolvere questo diffuso problema e permettere ai pazienti con la cosiddetta “odontofobia” di prendersi cura della propria salute serenamente e senza stress, lo studio dentistico Barcelli si avvale di una soluzione piacevole e indolore: la sedazione cosciente.


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I consigli del dentista Nicola Barcelli

Che cos’è la sedazione cosciente?

La sedazione cosciente consiste nell’inalazione di una miscela di ossigeno e protossido d’azoto tramite una comoda mascherina nasale. La somministrazione ha un effetto rapido e permette al paziente di rilassarsi completamente: la testimonianza abituale che riceviamo dai pazienti durante o alla fine della seduta è la scomparsa di ansia e paura. Il paziente resta perfettamente cosciente ma viene pervaso da una sensazione di tranquillità, leggerezza e benessere, che gli permette di affrontare qualunque intervento con serenità e positività. Al termine della seduta si effettua la somministrazione di ossigeno puro per 3-5 minuti e l’effetto della sedazione scompare rapidamente. Al termine della seduta il paziente è perfettamente in grado di lasciare la clinica autonomamente ed eventualmente di guidare la propria auto, come prima della somministrazione.

Sedazione cosciente: a chi è rivolta?

La sedazione cosciente è particolarmente utile con i pazienti odontofobici o ansiosi, cardiopatici o epilettici. È rivolta tanto ai bambini quanto agli adulti. Questo grazie alla sicurezza di questa tecnica e al suo effetto che riduce la portata negativa di stress e forti emozioni. Infatti un meccanismo importante della sedazione cosciente è proprio quello di modulare la componente emotiva negativa legata ad uno stimolo doloroso: in poche parole, se anche dovessimo avvertire qualcosa di doloroso questo non viene vissuto come qualcosa di negativo.

Sedazione cosciente: a chi NON è rivolta?

La sedazione cosciente è una tecnica ampiamente testata (nota fin dagli anni ’50), semplice e sicura. Le controindicazioni all’uso della sedazione cosciente inalatoria sono davvero limitate a pochi casi che includono:

  • Naso chiuso
  • Donne nel primo trimestre di gravidanza
  • Gravi malattie psichiatriche
  • Alcune malattie croniche ostruttive polmonari (tra cui l’asma in fase acuta

Concludendo, la sedazione cosciente è:

  • Indolore e sicura
  • Adatta a tutti i tipi di pazienti, anche a chi si vuole semplicemente rilassare dal dentista
  • Particolarmente adatta ai bambini, anche i più piccoli
  • La soluzione perfetta per sconfiggere la paura del dentista

Per chi vuole approfondire aspetti biochimici e farmacocinetici

Scopri maggiori dettagli tecnici

Il protossido d’azoto è un gas incolore e con un debole sapore dolciastro. È un effettivo agente analgesico/ansiolitico che causa a livello del sistema nervoso centrale (SNC) depressione ed euforia con effetti trascurabili sul sistema respiratorio e cardiocircolatorio.

Il protossido d’azoto ha diversi meccanismi d’azione. L’effetto analgesico del protossido d’azoto si manifesta con il rilascio dei peptidi oppioidei endogeni con la conseguente attivazione dei recettori oppioidi e dei recettori discendenti dell’acido Gamma-amminobutirrico tipo A (GABA-A) e la sequenza metabolica noradrenergica che modifica il processo nocicettivo a livello spinale. L’effetto ansiolitico coinvolge l’attivazione dei recettori GABA attraverso i siti leganti delle benzodiazepine. Il protossido d’azoto ha un rapido passaggio dagli alveoli polmonari nel sangue e rimane in semplice soluzione nel siero. È relativamente insolubile, passando velocemente verso tutti i tessuti compreso il sistema nervoso centrale. Il protossido d’azoto, nel sangue, è 34 volte più solubile dell’azoto. Viene eliminato velocemente e per il 98% tramite i polmoni. Quando viene eliminato dall’organismo, per motivi fisici, potrebbe provocare una desaturazione di O2; è quindi importante in tale situazione, per evitare l’inconveniente, somministrare ai pazienti ossigeno al 100% per un periodo di tempo di 3-5 minuti. Il protossido d’azoto causa una minore depressione nel flusso cardiaco mentre le resistenze periferiche aumentano lievemente; a causa di ciò la pressione arteriosa si mantiene invariata. Questo è un particolare vantaggio nel trattamento di pazienti con disordini a livello cerebrovascolari. Il protossido d’azoto viene scambiato molto rapidamente, permettendo sia un rapido inizio della sedazione sia un rapido recupero delle condizioni normali dopo la stessa. Questo gas causa un minimo indebolimento dei riflessi protettivi, quali tosse e deglutizione, per cui il paziente, pur avendo in bocca liquidi, non corre alcun pericolo perché può usufruire di questi fondamentali riflessi. Molti bambini sono entusiasti della somministrazione di protossido d’azoto/ossigeno. Parecchi di loro hanno riferito di aver sognato di essere stati su di una navicella spaziale e questo è dovuto all’effetto euforizzante di questo gas. Per alcuni pazienti, specie quelli affetti da ansia grave, la sensazione di perdita del controllo può essere un problema e i pazienti claustrofobici possono trovare la mascherina nasale imprigionante e avere la sensazione di non respirare bene.

La sedazione inalatoria con N2O/O2 si basa sull’utilizzo di una miscela inalatoria di protossido d’azoto e ossigeno somministrata in diverse percentuali. È stato Langa negli anni 1950 a ideare una tecnica da lui definita “Analgesia Relativa” (R.A.). Questo termine si riferisce a uno stato di analgesia incompleta ottenuta con somministrazione di basse percentuali (35-40%) di N2O e alte percentuali (60-65%) di O2, secondo 3 differenti piani. Oltre all’analgesia si ha anche un grado variabile di sedazione e questo rappresenta l’aspetto più interessante. Questa tecnica sfrutta le caratteristiche farmacocinetiche e farmacodinamiche dell’N2O e pertanto si ha una notevole rapidità sia nella comparsa degli effetti clinici che nella loro scomparsa. Con concentrazioni di N2O pari al 30-40% il paziente appare distratto e si sente distante da ciò che lo circonda. Per percentuali comprese tra il 50 e il 70% si ha un effetto sedativo più marcato e un’amnesia retrograda senza tuttavia alterare lo stato di coscienza e i riflessi tutelari a meno che l’alta percentuale non venga mantenuta per lunghi periodi. A queste percentuali alte si ha tuttavia anche una maggiore incidenza di effetti collaterali, ed è per questi motivi che noi sconsigliamo l’uso di alte dosi ma preferiamo percentuali del 30-40% accompagnate da supporti sedativi psicologici. Il protossido d’azoto di per sé non causa modificazioni della frequenza e della gittata cardiaca né della pressione arteriosa o venosa, ma anzi a causa del suo effetto sedativo dà un riequilibrio dei parametri cardiocircolatori e respiratori che spesso, a causa dell’ansia, sono alterati. L’unico effetto osservabile a carico dell’apparato cardiocircolatorio può essere rappresentato da una vasodilatazione cutanea responsabile dell’arrossamento del paziente. Il protossido d’azoto non è irritante e può essere usato in pazienti asmatici, non altera inoltre le funzioni epatica, pancreatica e renale in quanto viene eliminato quasi esclusivamente per via respiratoria. I principali vantaggi della sedazione inalatoria sono rappresentati dalla rapida comparsa dell’effetto sedativo, dalla possibilità di titolazione della dose momento per momento, dal controllo da parte dell’operatore della durata d’azione e dal tempo di ripresa molto più rapido rispetto alle altre forme di sedazione cosciente. Gli svantaggi sono fondamentalmente legati alla eventuale scarsa collaborazione del paziente essendo questa una sedazione che mantiene la coscienza.


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