Prima Visita ortodontica

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La salute dei denti è estremamente importante a tutte le età. I bambini, allo stesso modo degli adulti, dovrebbero svolgere dei controlli periodici per verificare lo stato di salute del cavo orale ma non solo: c’è molto di più.

I bambini infatti  si trovano in una fase di crescita, ed è ormai risaputo che i problemi collegati alla postura di cui tanti adulti soffrono sono spesso già individuabili da bambini. E soprattutto in quest’età si possono pensare di correggere, indirizzando la crescita in modo ideale. I controlli regolari hanno lo scopo di prevenire l’insorgenza di potenziali problemi o di individuarli sul nascere, evitando così complicanze future.

Dobbiamo fare di tutto per prevenire ciò che, se non si interviene per tempo e nei giusti modi, potrebbe diventare qualcosa di più, un problema da curare; è quindi bene contattare il proprio dentista di fiducia per tempo, quando le cose vanno bene, molto prima di giungere a dei punti critici e di non ritorno. Cerchiamo di comprendere meglio insieme l’importanza della prima visita in età pediatrica e per quale motivo è bene affidarsi a specialisti del settore.

Le visite nei più piccoli

Per quanto riguarda la salute orale dei bambini, sappiamo che molti genitori tendono ad aspettare che i propri figli crescano un po’ prima di portarli dal dentista, comportamento che, però, risulta tanto scorretto quanto pericoloso. Le visite odontoiatriche vanno effettuate anche sui bimbi più piccoli, perché anche loro potrebbero sviluppare problematiche per le quali diventa necessario l’intervento di uno specialista. Presso il nostro studio troverai un personale perfettamente formato anche nelle visite sui bambini più piccoli; ma ora vediamo come si svolge la prima visita odontoiatrica dei piccoli pazienti.

La prima visita per bambini

Partiamo dicendo che, secondo linee guida ministeriali, i bambini dovrebbero iniziare a svolgere visite odontoiatriche già in un’età compresa fra i 18 e i 24 mesi: in questo periodo è già possibile intercettare le prime problematiche orali, di cui le lesioni cariose precoci sono solo un esempio fra i tanti.

Sotto i due anni, sulla dentatura dei più piccoli sono già visibili gli effetti di eventuali abitudini viziate, quali ad esempio quella di succhiare eccessivamente il dito o un esagerato utilizzo di ciucci e biberon (specialmente dopo i tre anni). Queste abitudini viziate portano i denti ad assumere una posizione scorretta all’interno dell’arcata e quindi a generare delle malocclusioni.

Queste ultime non vanno sottovalutate, perché con la crescita potrebbero andare incontro a dei peggioramenti e causare sintomi posturali quali mal di testa e dolore alla cervicale. Non sono però solo i più piccoli ad avere dei vizi nemici del cavo orale: rientrano infatti fra le abitudini viziate anche quella di mangiarsi le unghie o di masticare nervosamente tappi di penne o matite.

Una precoce visita dentistica può contrastare tutto questo, nonché i problemi che queste abitudini portano con sé: il dentista può far notare la problematica ai genitori del bambino, i quali avranno in seguito il compito di fare il possibile per eliminarla.

Quali sono gli aspetti che puoi controllare già a casa tua per verificare se tuo figlio/a ha assolutamente bisogno di una visita?

Ti diamo un semplice protocollo che puoi attuare in qualsiasi momento. Dato che questo protocollo prevede di “mettere le mani in bocca” a tuo figlio, ti consigliamo di lavarle accuratamente prima di procedere.

  • Fai aprire la bocca a tuo figlio, inserisci due dita per lato e fai chiudere i denti a tuo figlio “divaricando” le guance. In questo modo puoi vedere molto bene tutti i denti sopra e sotto contemporaneamente.
  • Controlla i denti davanti: gli incisivi superiori sono distanti dagli incisivi inferiori? Coprono completamente gli incisivi inferiori, o al contrario non li toccano affatto?
  • Di norma i superiori dovrebbero essere sovrapposti di poco agli inferiori, e molto vicini quasi fino a toccarsi. Se gli incisivi inferiori “scompaiono” quando tuo figlio/a chiude i denti, abbiamo probabilmente un morso profondo. Se invece rimangono molto lontani, abbiamo un morso aperto (spesso conseguenza del ciuccio o del succhiamento del dito). Se i denti inferiori sono distanti da quelli superiori, abbiamo una mandibola che sta crescendo in una posizione arretrata.
  • Guarda tuo figlio/a di profilo, a denti chiusi: il mento è sfuggente come se fosse indietro? O al contrario sembra stare troppo in avanti (prognatismo)?
  • Tuo figlio/a respira spesso dalla bocca e/o ha avuto problemi alle adenoidi, tonsilliti o otiti frequenti?
  • Ora fai aprire la bocca al massimo a tuo figlio/a, e con l’aiuto della torcia del cellulare controlla le superfici dei denti. Noti macchie scure o buchi?

Se la risposta è SI ad una di queste domande, puoi contattarci per richiedere maggiori informazioni riguardo al possibile problema. Intervenire a quest’età con soluzioni spesso semplici e non invasive ci consente di indirizzare la crescita al meglio.

I bambini e la paura del dentista

Un aspetto che a volte blocca i genitori dal portare i propri figli in uno studio dentistico è la paura che questi hanno tanto dell’ambiente odontoiatrico quanto dell’odontoiatra stesso. La paura del dentista, nota anche con il termine di odontofobia, è un problema che colpisce una percentuale molto alta di persone e che affligge tanto i bambini quanto gli adulti.

Se quindi dovesse capitare anche a te (o al tuo bambino) di non essere particolarmente entusiasta all’idea della visita dall’odontoiatra, sappi che è un problema comune e ci sono dei modi per affrontarlo. I sintomi più evidenti dell’odontofobia sono gli stessi sia negli adulti che nei pazienti più piccoli: ansia, nausea, tremori, battito cardiaco accelerato e vertigini. Gli odontofobici sono pervasi dalla paura e tendono a sopportare il mal di denti piuttosto che farsi visitare e mettere fine a quella sofferenza.

Consci dell’esistenza di questa problematica, nonché della possibilità che i bambini temano non solo il dentista, ma anche tutti gli strumenti da lui utilizzati, noi dello studio Barcelli ci siamo preparati ad accogliere anche i pazienti più difficili e suscettibili. Il nostro studio si presenta come un ambiente tranquillo e rilassato, in cui grandi e piccini avranno modo di sentirsi a proprio agio, ognuno con i suoi tempi. 

 Cosa puoi fare per contrastare l’odontofobia del tuo bambino?

Per contrastare l’odontofobia di tuo figlio, prova a seguire i nostri consigli: porta il bambino in studio quanto più frequentemente possibile e, ogni volta, cercando di arrivare in orario senza fare le corse: questo consentirà a te, genitore, di essere tranquillo e trasmettere questa tranquillità a tuo/a figlio/a. In questo modo il piccolo si abituerà allo studio, che comincerà a riconoscere come ambiente familiare e sicuro, e potrà prendersi tutto il tempo necessario per affrontare il controllo.

Qualora la prima visita ortodontica non sia fosse già svolta entro i primi 2 anni d’età, ti consigliamo comunque di prenotarne una attorno ai 3 anni e mezzo – 4, in cui solitamente si ha l’eruzione dei denti da latte, che va seguita da uno specialista.

Bambini e apparecchi per i denti

Anche nei bambini o nei giovani adolescenti è possibile individuare spesso la presenza di malocclusioni dentali che, come detto, possono diventare piuttosto problematiche con il passare degli anni. Per contrastare i denti storti, distanti o accavallati è possibile ricorrere a vari tipi di tecniche ortodontiche appositamente pensate per i più piccoli. 

In giovane età nel nostro studio sconsigliamo l’utilizzo degli apparecchi mobili, che in genere hanno bisogno di essere seguiti con maggiore attenzione e indossati con più frequenza; più lavoro per il dentista, più stress per i genitori. Nei giovani la costanza nel portare avanti una terapia di questo tipo viene spesso a mancare, ragion per cui consigliamo molto più calorosamente di optare per soluzioni di ortodonzia fissa.

Gli apparecchi fissi non devono essere indossati e rimossi ogni giorno dal paziente e permettono una maggior velocità e stabilità nell’ottenere il risultato. Tutti i dispositivi che utilizziamo sono ben tollerati dai bambini, tanto che dopo 48 ore al massimo anche i bambini più “difficili” si abituano perfettamente alla novità.

Le terapie ortodontiche nei più giovani, a partire dai 4-5 anni di età, fanno parte della cosiddetta ortodonzia intercettiva, nel senso che si intercettano i problemi in fase iniziale e si possono attuare modifiche importanti alla tendenza di crescita. È importante sottolineare che il dentista in questi casi deve conoscere approfonditamente la dinamica della crescita ossea dei mascellari e del cranio.

È una materia molto vasta e complessa, se pensiamo che il cranio comprende ben 22 ossa e che la modalità di crescita di ognuna di queste parti contribuisce a spingere le mascelle in una direzione o in un’altra. Le possibilità di correzione però sono impensabili fino a qualche tempo fa, e ottenibili con terapie semplici e mai invasive per il piccolo paziente.

Fino agli 11-12 anni di età si può ancora intervenire in questo senso, perché nei bambini si sta ancora completando la crescita delle ossa facciali. Una volta terminato questo processo, invece, è possibile solo applicare gli apparecchi fissi, volti appunto a correggere la disposizione degli elementi dentali e il rapporto fra l’arcata superiore e quella inferiore. Intervenire con l’ortodonzia solo dopo i 12 anni porta sempre e comunque ad un miglioramento, ma spesso non si arriva allo stesso risultato: un motivo in più per portare i figli dal dentista per tempo!

Bambini e bruxismo

Molte mamme ci chiedono preoccupate se è normale che il loro/a figlio/a digrigni i denti.

La visita ortodontica precoce è utile anche per individuare nei bambini eventuali problemi che non sempre sono facili da intercettare dalle persone meno esperte. Un professionista, infatti, ci mette poco a leggere i segni lasciati da abitudini viziate o da comportamenti scorretti, solo osservando il sorriso. Uno di questi comportamenti che spesso tende a lasciare dei segni sui denti di adulti e piccini è il bruxismo.

Questo fenomeno, ovvero la tendenza a digrignare i denti, è un’abitudine involontaria che nella maggior parte dei soggetti si presenta durante le ore del sonno, in modo inconsapevole. Il bruxismo solitamente si presenta nei bambini come un meccanismo fisiologico (più dell’80% dei bambini digrigna i denti), in quanto digrignando prende forma l’articolazione temporo-mandibolare o ATM, che è la congiunzione della mandibola con il cranio.

Ma talvolta può manifestarsi in maniera eccessiva per via di disagi emotivi o stress: può infatti essere indice di ulteriori problematiche sottese che vale sempre la pena indagare con il dentista o con altre figure professionali. È il tuo dentista di fiducia che saprà dirti se siamo in condizioni fisiologiche quindi normali, o se c’è motivo di preoccuparsi.

Consigli utili per affrontare la prima visita

Se ancora non hai portato il tuo bambino in studio per la sua prima visita odontoiatrica, segui i nostri consigli:

  • Per prima cosa, scegli il dentista giusto: non solo uno con delle competenze e una buona esperienza alle spalle, ma anche un professionista capace di trattare con i pazienti più piccoli e di comprenderli quando si trovano a disagio. La fiducia reciproca fra paziente e dentista è sempre importante, ma ancora di più se si tratta di bambini.
  • Cerca il più possibile di normalizzare la visita fino quasi a banalizzarla: se risulta semplice per te, risulterà semplice anche per lui. Parlane con il tuo bambino e abitualo all’idea dello studio e degli strumenti utilizzati dall’odontoiatra.
  • Cerca di portare il tuo bambino in studio con regolarità, perché in questo modo vedrà la visita come un normale appuntamento di routine e sarà per lui meno traumatica possibile.

Nel nostro studio siamo molto attenti ai nostri piccoli pazienti e abbiamo pensato ad un percorso “no stress” per i bambini, che prevede una visita e un approccio su misura e l’utilizzo della sedazione cosciente come mezzo per sconfiggere la paura e l’ansia da dentista. Per maggiori informazioni, contattaci!


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Aut.san. N.81 del 10/02/2021

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