Recessione Gengivale (chirurgia mucogengivale estetica)

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Se hai notato delle zone in cui la gengiva è “scesa” e il dente appare più lungo, sei sulla pagina giusta. La recessione gengivale consiste nell’arretramento delle gengive verso l’alto all’arcata superiore, e verso il basso all’arcata inferiore.

In questo modo si scopre parte della radice del dente dando origine a vari problemi che vedremo più avanti. In questi casi i denti appaiono allungati da un punto di vista estetico e possono risultare più sensibili agli stimoli termici di freddo e caldo. Le recessioni sono un problema che può degenerare e creare conseguenze anche gravi alla dentatura.

In linea generale i denti più colpiti sono i canini e i premolari, ma in realtà tutti i denti possono essere interessati dal fenomeno recessivo delle gengive. Diviene quindi fondamentale imparare a riconoscere i sintomi della recessione gengivale per prevenirla e curarla in tempo.

Lo Studio Barcelli si occupa di individuare e curare la recessione gengivale per fare in modo che i pazienti riacquistino la salute della propria bocca. Cerchiamo quindi di capire quali sono i sintomi di tale patologia per riconoscerli e curarli.

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Sintomi comuni della recessione gengivale

Le gengive sono una parte importante della cavità orale in quanto proteggono l’osso sottostante ai denti dall’ingresso di batteri. Fanno da vera e propria barriera nei confronti dei continui attacchi batterici che avvengono quotidianamente in bocca, impedendo la caduta dei denti.

Le gengive sono una parte fondamentale della bocca in quanto proteggono dall’ingresso di residui di cibo e di batteri tra i denti. Inoltre, sostengono la dentatura, impedendone il distacco e l’eventuale caduta, ultimo stadio di processi trascurati nel tempo.

Riconoscere i sintomi di un disturbo può essere di aiuto per evitare che degeneri. Nella fase iniziale la recessione gengivale non si manifesta subito in maniera acuta. In genere questo fenomeno è dovuto a una serie di atteggiamenti scorretti che spingono le gengive in modo progressivo verso i denti. Ad uno stadio avanzato può pure provocare la perdita dei denti.

Questo problema può cominciare molto presto, già dopo i 12 anni. Il segnale più frequente può essere una aumentata sensibilità al freddo, localizzata su uno o più denti. Da un punto di vista estetico la recessione si nota quando la gengiva è già “scesa” (receduta, appunto) di qualche millimetro e quindi è visibile solo quando la recessione è già avanzata.

Il sintomo dell’ipersensibilità dentinale è dovuto al fatto che i colletti dentali e le superfici radicolari sono esposte. Di conseguenza cibi e bevande calde o fredde finiscono con il dare fastidio. Anche lo spazzolino può arrecare fastidi, di conseguenza il paziente tende a lavare male i denti con il rischio di avere altri tipi di problemi come carie o parodontite.

Se il problema dell’arretramento delle gengive è dovuto infine a una gengivite o alla malattia parodontale, i sintomi più comuni sono gengive gonfie, sanguinanti e arrossate, e alitosi.

Cause della recessione gengivale

Un altro aspetto importante nella valutazione clinica della recessione gengivale sono le possibili cause. Tra i fattori di rischio vi è uno spazzolamento troppo aggressivo, o l’uso di setole troppo dure. Inoltre, se non si usa il filo interdentale o lo scovolino si favorisce la proliferazione dei batteri, con rischio di carie e parodontite. Un altro fattore di rischio è il trauma occlusale, ovvero il serramento o digrignamento. Queste sono condizioni spesso asintomatiche. Cosa significa? Che la maggior parte di chi serra i denti di notte o li digrigna (bruxismo) non sa di farlo.

Tra le altre cause vi sono le seguenti: malocclusioni, denti storti, fumo, bulimia, carenza di vitamina C ecc. Un fattore importante è rappresentato dalla parodontite che negli stadi avanzati causa recessione gengivale. La recessione gengivale tipica della malattia parodontale tuttavia interessa non solo la parte centrale della radice, ma porta alla perdita della papilla ovvero quel triangolo di gengiva rosa che dovrebbe chiudere lo spazio tra denti vicini. Negli stadi avanzati di malattia parodontale si creano degli spazi “neri” tra dente e dente dovuti alla perdita della papilla interdentale.

Questo tipo di recessioni causate dalla malattia parodontale non è trattabile con l’intervento che descriviamo in questa pagina, pertanto per un approfondimento sulla malattia parodontale ti invitiamo a leggere la sezione dedicata nell’elenco dei servizi.

Curare la recessione gengivale con la chirurgia mucogengivale

Dopo aver individuato i sintomi e le cause scopriamo come si cura la recessione gengivale. Di certo intervenire in maniera tempestiva consente di evitare che il problema degeneri, divenendo quindi più complesso da risolvere.

La soluzione completa al problema delle recessioni gengivali è la ricopertura tramite un intervento chirurgico detto di “chirurgia mucogengivale”. È un intervento che può arrivare a ricreare la gengiva esattamente all’altezza degli altri denti vicini: è possibile cioè coprire il difetto estetico e risolvere in maniera completa l’ipersensibilità dentale.

Nei casi più gravi può avvenire la perdita del dente che rende necessaria la sua sostituzione con un ponte o un impianto dentale.

Uno dei metodi più efficaci per aumentare il volume delle gengive è la chirurgia mucogengivale, chiamata anche chirurgia plastica parodontale. Si interviene quindi affinché la gengiva torni a ricoprire il dente per come dovrebbe avvenire in modo naturale.

Sono diverse le tecniche utilizzate. Con la tecnica del lembo a scorrimento coronale si effettuano 2 incisioni orizzontali e 2 verticali, per creare un lembo dalla forma a trapezio. Si deve pertanto creare una stabilizzazione perfetta del lembo nella nuova posizione per ripristinare la copertura della radice.

In caso non basti “riposizionare” la gengiva all’altezza desiderata, si dovrà aumentare il volume e quindi ispessire la gengiva. Per farlo si può ricorrere all’innesto connettivale in aggiunta al lembo a scorrimento coronale (tecnica bilaminare). L’innesto consiste in un prelievo di una porzione di gengiva (tessuto connettivo) da un’altra zona della cavità orale, solitamente il palato in zona premolari/molari.

Questa tecnica presenta grandi vantaggi estetici in quanto i tessuti dopo la guarigione appariranno uniformi alla gengiva adiacente.

Ovviamente prima di procedere con l’intervento valutiamo con attenzione la situazione di salute del paziente. Dopo gli interventi mucogengivali raccomandiamo ai pazienti di garantire un buon livello di stabilità dei tessuti operati. È preferibile quindi seguire una dieta leggera e assumere un antibiotico, per evitare il rischio di infezioni. Inoltre, per circa due settimane è preferibile evitare di masticare dalla parte operata.

Spesso prima di effettuare la ricopertura chirurgica sono necessarie delle micro-ricostruzioni del colletto del dente, per ridare la forma corretta del dente e della radice che spesso vanno perdute.

Come prevenire la recessione gengivale

La prevenzione svolge un ruolo centrale in ambito odontoiatrico, in quanto permette di evitare conseguenze negative alla dentatura. Innanzitutto, la principale regola è la cura dell’igiene orale quotidiana e costante. Si consiglia pertanto di usare uno spazzolino dalle setole medie o morbide per evitare danni alle gengive. Inoltre, i denti vanno spazzolati delicatamente, procedendo in senso verticale e mai orizzontale. Presso lo studio Barcelli prestiamo consulenze personalizzate sulla tecnica di spazzolamento, fondamentale per una corretta prevenzione.

Anche la scelta del dentifricio è importante, evitando quelli che contengono sostanze aggressive o ingredienti sbiancanti che a lungo termine possono accentuare la sensibilità dentinale consumando la radice.

La pulizia dei denti a casa però non basta. Occorre anche effettuare almeno 2 volte l’anno una pulizia professionale per arrivare nei punti più nascosti. La placca e il tartaro, infatti, espongono maggiormente i denti al rischio della parodontite. Patologie come la piorrea e la carie sono tra i motivi per cui si può arrivare alla perdita dei denti.

La prevenzione è dunque la base di partenza per evitare il fenomeno della recessione gengivale e per vivere in salute.


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