Rialzo seno mascellare

rialzo-seno-mascellare a Rovereto

Arrivano spesso alla nostra attenzione pazienti ai quali è stata prospettata l’impossibilità di avere dei denti fissi nelle zone molari dell’arcata superiore. Spesso in questi casi i denti avevano avuto diversi problemi e complicanze, e dopo la loro estrazione è rimasto poco osso per inserire uno o più impianti. Se il tuo caso assomiglia a questa descrizione, stai leggendo la pagina giusta per te. Devi sapere che in questi casi è quasi sempre possibile inserire degli impianti e ti spiegherò perché.

In caso di scarsa quantità di tessuti ossei nella zona mascellare infatti, per risolvere il problema è possibile ricorrere alla chirurgia orale e, nello specifico, al cosiddetto intervento di rialzo del seno mascellare. L’assenza di un’adeguata quantità di osso rappresenta appunto un problema per tutti i soggetti che desiderano ricorrere all’implantologia per avere dei denti fissi in zona molare: possedere dei tessuti ossei solidi e abbondanti nella zona della mascella è infatti una caratteristica necessaria per l’inserimento dei perni metallici che fungeranno da supporto per le protesi. In assenza di queste peculiarità di base, l’operazione potrebbe non portare a dei buoni risultati e, addirittura, risultare pericolosa.

Che cos’è il seno mascellare?

Il seno mascellare, che è il più voluminoso dei quattro seni paranasali, è una cavità naturale collocata all’interno delle ossa craniche, a loro volta comunicanti con le narici attraverso dei piccoli fori detti osti. Per farti capire meglio, quando abbiamo il raffreddore o peggio ancora la sinusite, è una cavità che si riempie di muco e che quando è ostruita ci dà la sensazione di non riuscire a respirare dal naso.

L’osso mascellare infatti è un osso in gran parte cavo. Gli elementi dentali presenti nell’arcata in zona molare affondano le proprie radici nell’osso mascellare e spesso sono già in comunicazione con il seno mascellare. Questa cavità si trova estremamente vicina ai denti già in condizioni di perfetta salute, quindi è normale che quando questi vanno persi o rimossi rimanga poco osso in questa zona. Devi immaginare il seno mascellare come una piccola caverna le cui pareti interne sono rivestite di una mucosa simile alla mucosa che riveste l’interno delle guance.

Questo rivestimento per l’esattezza è una particolare membrana, nota come la membrana di Schneider, che ha un ruolo fondamentale nel contesto degli interventi di rialzo del seno in quanto elevando questa membrana come se fosse una tenda, possiamo riempire al di sotto di essa un certo volume con un particolare sostituto osseo naturale.

Che cos’è il rialzo del seno mascellare?

Il rialzo del seno mascellare è un intervento di chirurgia volto ad aumentare il volume dei tessuti ossei che stanno alla base degli elementi dentali. Si ricorre al rialzo del seno in quei casi in cui l’osso rimasto sia particolarmente sottile e si ha come obiettivo l’ottenere un aumento di volume per poter inserire uno o più impianti nella zona.  

Quando si effettua il rialzo del seno?

L’operazione di rialzo del seno mascellare può diventare necessaria in alcune circostanze: pensiamo ad esempio quando il paziente, nonostante la scarsità di tessuto osseo, necessiti di un impianto dentale o di un ponte per l’inserimento di protesi fisse in bocca; chiaramente, in questi casi, le opzioni non sono tantissime e l’operazione di rialzo rappresenta appunto un valido sistema risolutivo. Mediante l’operazione si effettua perciò un vero e proprio spostamento verso l’alto del pavimento dei seni paranasali di qualche millimetro; ma ora entriamo più nello specifico e vediamo insieme come avviene l’intervento.

Come avviene l’intervento di rialzo del seno mascellare?

Il rialzo del seno mascellare è a tutti gli effetti un’operazione chirurgica, dunque viene sempre eseguita negli adeguati ambienti professionali quindi studi medici attrezzati alle operazioni di questo tipo. Prima di sottoporti all’operazione, il devi ottenere l’approvazione da parte del tuo dentista, approvazione che naturalmente presuppone il superamento di una serie di indagini atte a verificare il tuo stato di salute generale e le condizioni di salute della tua bocca.

Ci sono, per completezza, rari casi in cui l’operazione non si possa effettuare. Per esempio in caso di aderenze della membrana o anatomie interne del seno troppo complesse o in caso di atrofie gravissime del mascellare non è possibile ricorrere q uesto tipo di intervento. Ci sono poi alcune situazioni modificabili che potrebbero impedire al paziente di sottoporsi all’operazione, vedi ad esempio: il vizio del fumo, il diabete non ben controllato, l’assunzione di farmaci bifosfonati, o ancora, un’inadeguata igiene orale. Se invece il paziente risulta idoneo, allora è possibile procedere con i successivi passaggi.

I materiali:

I materiali usati dal chirurgo per eseguire il rialzo del seno possono essere di tipi differenti; si può ricorrere a materiali sintetici o naturali (in questo caso, si può optare per materiale autologo, quindi estratto da una parte del corpo dello stesso paziente, oppure per materiale di banca). Nel nostro studio, in seguito a varie considerazioni che ora ti illustrerò, abbiamo deciso di utilizzare per questo tipo di interventi solo osso sintetico (cristalli di idrossiapatite sintetizzati da osso bovino).

Questa scelta è dettata da diversi vantaggi: minor morbidità post-intervento. Vuol dire che dopo l’intervento avrai una sola ferita da far guarire e non due, il sito donatore cioè la zona della tua bocca dalla quale preleviamo l’osso, e il sito ricevente. Avrai solo una ferita quindi, e una guarigione meno dolorosa e più semplice da affrontare. Qualità del risultato sovrapponibile: la ricerca scientifica ci dice che non ci sono differenze tra le varie soluzioni al termine della guarigione.

Qualsiasi materiale inseriamo nel seno mascellare, alla fine verrà inglobato e sostituito dal tuo osso naturale e non rimarrà traccia di esso. Rapidità dell’intervento: prelevare il tuo osso da un’altra zona della tua bocca richiede tempo, ulteriori anestesie e punti di sutura al termine. Vogliamo evitarti tutto questo.

 Due tipi di intervento: a seconda della quantità di osso mancante, ci sono due interventi che per comodità definiremo “il piccolo” e “il grande” rialzo di seno. L’operazione di rialzo infatti può essere eseguita per via crestale o per via laterale. In pratica si può accedere “da sotto” il seno mascellare (via crestale) o dal lato. Seguire la via crestale prevede un intervento diretto sulla membrana di Schneider, che viene sollevata quel tanto che basta da creare lo spazio per l’inserimento del materiale nello spazio sottostante.

Si opta per questa modalità quando l’osso ha già una altezza di almeno 4 millimetri, e ne bastano pochi di più per poter inserire un impianto. La via laterale, invece, viene scelta quando le creste dell’alveolo hanno un volume minore, che sta sotto ai 3 o 4 millimetri e quindi quando è necessario un aumento importante di volume osseo. A prescindere dalla modalità, le operazioni sono sempre eseguite sotto anestesia e prevedono un periodo post-operatorio caratterizzato da una terapia farmacologica.

Intervento in due fasi: quando la quantità di osso rimasto nella tua bocca è davvero esigua, si opta per un intervento in due fasi. Nella prima fase chirurgica si aumenta l’osso con un rialzo di seno per via laterale e si attendono circa 6 mesi di guarigione per poter eseguire la seconda fase ovvero l’inserimento implantare.

Quando è necessario sottoporsi all’operazione?

Il rialzo del seno mascellare, come già detto, diventa necessario se ti ritrovi con una quantità d’osso esigua e hai bisogno di una ricostruzione ossea ovvero di una base adeguata per avere dei denti fissi e quindi per poter inserire degli impianti.

La scarsità di materiale osseo nella zona della mascella è una caratteristica tipica anche di quei pazienti che, a seguito della perdita dei denti, non hanno immediatamente provveduto alla loro sostituzione con impianti dentali. Se l’osso rimane sprovvisto degli elementi dentali, smette di essere stimolato dai normali e quotidiani carichi masticatori, che gli permettono di mantenersi sano e funzionante; in assenza di questi stimoli, l’osso tende a riassorbirsi e, se non si interviene con celerità, questo processo lascia sempre meno osso disponibile per un impianto, senza considerare che i denti vicino allo spazio tendono a chiuderlo inclinandosi pericolosamente e andando ad alterare così anche la corretta masticazione.

Indagini preliminari

L’operazione di rialzo del seno, così come qualsiasi operazione chirurgica, può presentare delle controindicazioni. Per essere certi che tutte le procedure vadano per il meglio, nel nostro studio siamo soliti effettuare delle indagini preliminari volte a verificare che il paziente si trovi nelle giuste condizioni di salute: in primis, effettuiamo una radiografia ortopanoramica, che ci consente di stabilire quali sono le condizioni dell’osso e dei denti del paziente; in secondo luogo, effettuiamo una tac dell’osso mascellare, che ci dice con certezza con quale tipologia di tessuto e di conformazione del seno mascellare avremo a che fare.

L’intervento di rialzo del seno mascellare fa male?

Questo intervento viene solitamente eseguito in anestesia locale e, nei casi più difficili, richiede circa due ore di tempo. Durante la seduta il dolore avvertito è pari a zero, in fase di guarigione ci si può gonfiare anche molto dal lato interessato ma il dolore è sempre ampiamente controllabile dalla terapia farmacologica prescritta dal dentista. Quindi la risposta più frequente che otteniamo dai nostri pazienti a guarigione avvenuta è: “non ho sentito nulla”.

Eventuali complicanze

Nonostante gli scrupolosi controlli di routine, in seguito all’operazione potrebbero verificarsi delle complicanze; ne sono un esempio quelle di tipo vascolare (sanguinamento) o infettivo, complicanze che del resto possono verificarsi per qualsiasi intervento chirurgico e per qualsiasi ferita in guarigione. È buona norma dopo questo intervento astenersi dall’attività fisica per le prime due settimane e comunque per il periodo di tempo prescritto dal chirurgo che ha effettuato l’intervento.

Con una terapia farmacologica adeguata e un minimo di attenzione da parte tua le complicanze sono davvero rare e gestibili. La cosa importante, però, è che, affidandoti a noi, avrai la certezza di essere nelle mani di un gruppo di professionisti capaci di agire in qualsiasi situazione, anche in quelle di maggiore difficoltà. Da anni effettuiamo nel nostro studio operazioni di chirurgia orale di ogni tipo e quella di rialzo del seno mascellare è solo un esempio fra le tante. Per qualsiasi necessità, contatta perciò dei dentisti esperti: contatta lo studio Barcelli.


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